Citologia Extravaginale

citologia extravaginaleLa Citologia Extravaginale si occupa dello studio morfologico delle cellule prelevate da varie sedi corporee al fine di valutare la presenza di fenomeni infiammatori o infettivi.
Con la citologia extravaginale si vanno a individuare e a esaminare la presenza di cellule tumorali maligne attraverso il prelievo dell’urina, l’analisi della presenza di secrezioni mammarie volte a stabilire la natura maligna o benigna del tumore e l’analisi della struttura di un tessuto con l’osservazione al microscopio.

Nella citologia extravaginale  analizziamo le cellule mediante diversi esami:
Agoaspirato. Si tratta di una procedura diagnostica mini-invasiva che viene impiegata per confermare o escludere la natura maligna di un nodulo tiroideo. L’accertamento prevede il prelievo di un piccolo quantitativo di cellule dal nodulo sospetto usando un ago molto sottile che viene inserito attraverso la parte anteriore del collo sotto la guida dell’ecografia.
Scraping. Lieve raschiamento eseguito tramite particolari spatole di materiale plastico della mucosa nasale a livello del terzo medio del turbinato inferiore. Il campione prelevato viene successivamente strisciato su un vetrino portaoggetti, fissato, colorato e letto al microscopio ottico. È un esame rapido e indolore eseguibile anche in età pediatrica. Il rinocitogramma dovrebbe essere eseguito, letto ed interpretato a fini diagnostici e terapeutici da uno specialista otorinolaringoiatra o da un citologo che collabora con l’otorino.
– Secrezione mammaria. Le cellule che si distaccano naturalmente dalla ghiandola mammaria possono essere trascinate lungo i dotti fino all’esterno del capezzolo insieme al secreto mammario e lì essere raccolte (secrezione spontanea). Nella maggior parte dei casi un secreto (al di fuori del periodo dell’allattamento) è legato a piccoli squilibri o variazioni ormonali. In rari casi può essere indice di una patologia benigna (iperplasia, papilloma) e in casi ancora più rari può essere uno dei segnali della presenza di un tumore. Sarà il clinico che, in base alle caratteristiche della secrezione (mono o bilaterale, monoorifiziale o pluriorifiziale – cioè se proveniente da uno o più dotti-, colore, etc.), deciderà se è il caso di raccoglierla su dei vetrini e sottoporla ad esame citologico.
-Urine CTM. Il tumore della vescica è per frequenza il secondo tipo di neoplasia del tratto genito urinario e nasce da cellule “alterate” dell’epitelio vescicale, ovvero del sottilissimo strato che ricopre l’interno della vescica. A seconda del numero di strati coinvolti si forma il punteggio e la prognosi di ciascun tumore vescicale.
La diagnosi del tumore vescicale si basa sulla conferma diretta con un esame ottico, la cistoscopia, gli altri esami, in particolare l’ecografia e la TAC, sono molto utili nel valutare eventuali lesioni del tratto urinario superiore (reni ed ureteri), o per confermare  la profondità, del tumore vescicale. La ricerca di cellule tumorali maligne (CTM) nelle urine è un esame che si esegue su tre campioni raccolti in tre mattine consecutive, ed eventualmente all’esame delle urine, che può confermare perdite ematiche microscopiche.

Il laboratorio è dotato delle più moderne tecnologie presenti sul mercato e la risposta diagnostica refertata viene esaminata da personale preparato e qualificato.


ESAMI CHE ESEGUIAMO PER LA CITOLOGIA EXTRAVAGINALE

URINE CTM (PRELIEVO UNICO) – Esame per la ricerca di cellule tumorali maligne
URINE CTM (3 PRELIEVI) – Esame per la ricerca di cellule tumorali maligne
SECREZIONE MAMMARIA – Esame per la ricerca di cellule neoplastiche
SCRAPING – Esame per la ricerca di cellule neoplastiche
AGOASPIRATO TIROIDEO/NODULOSENO – Esame morfologico della struttura di un tessuto
effettuato tramite osservazione microscopica